WD presenta WD Blue SSD e WD Green SSD, entrambi con interfaccia SATA

WD Blue SSD e WD Green SSD, entrambi realizzati con chip TLC 15nm. La blue è per gli enthusiast, la verde per il mercato consumer, giusto per mettere subito le cose in chiaro. L’interfaccia è solo SATA 6Gbps che, se per il form factor da 2,5 pollici è praticamente sottointeso, non lo è per le unità M.2 2280 poiché ne esistono in commercio anche con la più performante PCIe. Nel corso della sessione domande/risposte, WD ha confermato che arriveranno anche le versioni M.2 2280 con interfaccia PCIe, senza però fornire una finestra temporale precisa.

La serie WD Blue SSD vanta capienze da 250, 500GB e 1TB, con prestazioni fino a 545MB/s in lettura e 525MB/s in scrittura, con garanzia di 3 anni. La serie Blue SSD vanta infatti valori di TBW molto elevati: 100TBW per il 250GB, 200TBW per il 500GB e ben 400TBW per la versione da 1TB. Si può notare ad esempio che, con uno scenario definito leggero di 20GB al giorno (e vi assicuriamo che tanto leggero non è), l’unità da 250GB raggiunge il suo valore di TBW dopo ben 14 anni, 28 anni per il 250GB e 56 anni per quella da 1TB. Insomma, facile che si danneggi prima qualsiasi altra componente del PC.

Per quanto riguarda la famiglia WD Green SSD i tagli si riducono a due, 120GB e 240GB, con prestazioni tutto sommato simili in lettura, 540MB/s, e leggermente più basse in scrittura (435MB/s). Il controller non è più Marvell ma Silicon Motion. Scende anche a 80 il TBW, ma scenderà anche di conseguenza il prezzo di acquisto così come l’utilizzo medio da parte degli utenti. Sono unità che si posizioneranno nella fascia bassa di mercato, quindi è legittimo non attendersi le caratteristiche di SSD di rango più elevato. WD sottolinea più volte che questa famiglia di SSD è pensata per scenari di utilizzo moderati. Ecco quindi che il TBW, pur inferiore rispetto alle unità Blue SSD, è in grado di soddisfare l’utenza a cui si offre. Quasi 6 anni per l’unità da 120GB e poco più di 11 anni per quella da 240GB è la vita media in base al TBW, prendendo in considerazione uno scenario da 20GB al giorno, che pochi non sono.